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Consiste nelle attività dirette allo studio ed alla determinazione
delle cause dei fenomeni calamitosi, alla identificazione dei rischi ed
alla individuazione delle zone del territorio soggette ai rischi stessi. E’
la prima attività di Protezione Civile.
Questa attività si compone di varie fasi: si parte da una
individuazione dei rischi, intesi come la possibilità che in un determinato
territorio si scateni un evento naturale od accidentale in grado di
arrecare danno all’ambiente, alle persone o alle cose.
I possibili rischi possono essere classificati in: idrogeologico,
sismico,incidente industriale, incendio boschivo, trasporto sostanze
pericolose, viabilità, etc.
Questi rischi non sono uguali dovunque e gli effetti sono differenti da
zona a zona, pertanto a ciascuno di essi va associata una scala di
probabilità ed una valutazione degli effetti conseguenti al verificarsi
dell’evento, in modo da poter individuare le aree maggiormente vulnerabili.
Ne consegue una mappatura dettagliata delle aree a rischio.
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PREVENZIONE
Consiste
nella formulazione degli interventi da attuare per annullare o mitigare gli
effetti derivanti dal manifestarsi dell’evento calamitoso e nell’attività
divulgativa a favore della popolazione, attraverso l’informazione sui
principali rischi cui è esposto il territorio e sui comportamenti
individuali e collettivi da assumere in caso di situazioni di emergenza.
E’ la seconda
attività di Protezione Civile, strettamente interconnessa con la prima:
partendo dalle aree maggiormente vulnerabili (alto rischio che un evento
calamitoso succeda e che procuri danno ad ambiente, cose e persone) si individuano quegli interventi, che se non riducono le probabilità che un evento calamitoso
accada, almeno ne attenuano gli effetti dannosi ad ambiente, cose e
persone.
L’obiettivo
è di “mitigare il rischio” (diminuire la vulnerabilità) attraverso la conoscenza
diffusa del rischio stesso e di come affrontarlo, con una pianificazione
degli interventi da effettuare prontamente nel caso l’evento succeda.
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SOCCORSO
Consiste
nell’attuazione degli interventi diretti ad assicurare alle popolazioni
colpite dagli eventi calamitosi ogni forma di salvataggio e prima
assistenza.
Questi interventi
saranno tanto più efficaci quanto più erano stati previsti, pianificati e
sperimentati. Essi vanno effettuati in modo coordinato, per evitare dannose
sovrapposizioni o insufficienze con centri decisionali certi che siano in
grado di stabilire rapidamente le priorità.
Premessa
per un soccorso efficace è la pianificazione, che consiste nella
sistematica predisposizione delle procedure operative di cui avvalersi per
gli interventi di soccorso ed assistenza alla popolazione colpita da un
evento calamitoso, previsto in un apposito scenario. A queste si devono
affiancare esercitazioni pratiche che permettano a tutti i soccorritori di
agire tempestivamente, sapendo come intervenire in sicurezza, riducendo al
minimo gli imprevisti.
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SUPERAMENTO DELL’EMERGENZA
E’ la
fase in cui gli organi istituzionali competenti, in modo coordinato,
adottano tutte le misure urgenti e necessarie a rimuovere ciò che
pregiudica la ripresa delle normali condizioni di vita.
Quando la fase acuta
dell’emergenza è superata, o se l’evento perdura, mentre è ancora in atto,
il Servizio Protezione Civile coordina una prima sommaria ricognizione dei
danni provocati dall’evento, a cura dei tecnici comunali che bene conoscono
il territorio.
La ricognizione dei
danni, quanto più precisa possibile, è fondamentale per consentire allo
Stato o alla Regione di stanziare una somma congrua per il ripristino delle
strutture danneggiate dall’evento e per l’eventuale erogazione di
contributi a fondo perduto a favore dei cittadini o delle imprese
danneggiate.
Oltre ai finanziamenti
si deve provvedere a tutte quelle sistemazioni che, pur provvisorie,
permettano un ripresa delle attività quali lavoro, scuola, relazioni umane,
etc.
La finalità degli interventi è sempre quella di
favorire il più rapido superamento delle condizioni di emergenza e il
ritorno a condizioni di vita e di lavoro che possano definirsi normali.
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Prevenzione
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Speciale
Incendio Boschivo
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Dal 1 Febbraio
decretato periodo di massima pericolosità in Lombardia
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La vegetazione secca
costituisce un ottimo combustibile …..
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Può bastare il mozzicone
di una sigaretta ……
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Per la prevenzione è
necessario il sostegno della gente ………
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Cosa fare in caso di incendio boschivo
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