PROTEZIONE CIVILE IMBERSAGO

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Al Comitato di Coordinamento fanno capo 25 Associazioni

“VOLONTARI CAPACI DI PROPORRE INIZIATIVE

E NON SOLO DI INTERVENIRE SU CHIAMATA”

 

Il Coordinamento per proporre e stimolare le associazioni ad obiettivi comuni

Affinché si giunga ad un volontariato qualificato in rapporto continuo con le istituzioni

 

Il Volontariato di Protezione Civile nella Provincia di Lecco è un valore fortemente sentito e condiviso: negli ultimi anni le fila del volontariato sono cresciute in termini esponenziali ed oggi il territorio può contare  su 25 gruppi comunali e 9 Associazioni per un totale di oltre 1500 volontari, adeguatamente formati ed equipaggiati, che rappresentano una risorsa fondamentale ed insostituibile per le molteplici attività di protezione civile.

Dal settembre 2002, le organizzazioni del Volontariato di Protezione Civile hanno spontaneamente aderito ad un vero e proprio Comitato di Coordinamento, alla cui guida nel maggio 2005 è stato eletto Luciano Ferraglio, dell’Associazione Volontari di Protezione Civile Imbersago.

 

 

L’organismo è nato dall’esigenza della Provincia di Lecco e delle varie organizzazioni per l’organizzazione ed il coordinamento di tutte le realtà di protezione civile esistenti nel territorio provinciale. Il coordinamento a 3 anni dalla nascita è diventato una struttura che opera regolarmente. Abbiamo chiesto a Luciano Ferraglio di  spiegarci meglio il ruolo del Coordinamento e di farci il punto dell’attuale situazione.

“Compito del coordinamento è proporre iniziative, stimolare le associazioni  ad attività comuni per giungere ad una armonizzazione dei comportamenti attraverso progetti condivisi con esercitazioni ed iniziative che coinvolgono più realtà”.

Il comitato si riunisce regolarmente almeno una volta al mese oppure in caso di necessità, ad esso aderiscono con un proprio membro ciascuno dei 25 gruppi comunali e delle 9 associazioni (di cui 3 a carattere nazionale: ANA, CRI, Carabinieri in congedo), per un totale di più di 1500 persone.

 

 

“Questo permette da un lato di capire i bisogni e quindi di aiutare la singola organizzazione , dall’altro di organizzare iniziative sovracomunali, di interesse provinciale o regionale, altrimenti impossibili per la singola realtà”.

Il Coordinamento opera in stretta collaborazione con le istituzioni di Protezione Civile, in primo luogo con quelle della Provincia di Lecco.

Tante le iniziative di quest’anno, a titolo di esempio la raccolta fondi per le calamità internazionali  (tzunami e terremoto in Asia), la missione a Roma per il funerale del Papa, l’emergenza idrica lo scorso agosto a Monticello, il piano per l’emergenza neve, la partecipazione al convegno di Varenna, la festa di Padre Pio e l’esercitazione provinciale di Pescate”, di cui facciamo il resoconto in altra parte di questo giornale.

“La partecipazione al convegno di Varenna, non come momento formale o rituale, ma per confermare il ruolo del volontariato in stretto rapporto sinergico con le istituzioni, che deve essere non solo di intervento su chiamata, ma anche di partecipazione alla stesura degli obiettivi e di decisione delle iniziative ed interventi concreti, in particolare sui temi di previsione e prevenzione.”

“Il piano di emergenza neve che ha individuato 32 punti di intervento nella provincia di Lecco  in caso di nevicata, con il coordinamento della centrale operativa di Sala al Barro.”

“L’organizzazione della festa di Padre Pio, patrono dei  volontari di Protezione Civile, con la volontà di far diventare la ricorrenza un appuntamento fisso con il coinvolgimento della struttura che opera su tutto il territorio provinciale, quale importante momento di incontro ed anche di conoscenza tra i volontari delle numerose organizzazionie qualeoccasione di sensibilizzazione  delle istituzioni, della cittadinanza e dei mezzi di informazione”.

 

 

“Da segnalare anche la collaborazione con il Politecnico di Milano, polo regionale di Lecco che ha portato al protocollo di intesa per l’istituzione del corso in Ingegneria in Protezione Civile, primo in Italia.”

“Tra gli impegni a cui si sta lavorando una colonna mobile di pronto intervento della provincia di Lecco che sia allertabile e pronta ad entrare in azione nel giro di poche ore. L’obiettivo è quello di una decina di mezzi e 50 persone con capacità di campo base completamente autosufficiente, opportunamente attrezzate per interventi in caso di terremoto, esondazione, frane e smottamenti, emergenze idriche ed altre necessità.”

L’iniziativa è già in corso e vede responsabile anche Tiziano Creto del Soccorso Alpino di Mandello oltre a Luciano Ferraglio. Al momento è in corso un censimento delle risorse e delle disponibilità delle singole realtà.

Tante anche le iniziative previste per il futuro.

 

 

Tra le prossime scadenze la partecipazione alla buona riuscita della manifestazione il 13 dicembre nella sala Ticozzi per la consegna del ‘Piano di Emergenza di Protezione Civile della Provincia di Lecco’, perché veda coinvolte tutte le istanze in particolare i Sindaci, in quanto autorità locale di Protezione Civile, per una sensibilizzazione sul loro ruolo e per uno stimolo per la creazione di istanze di coordinamento sovracomunale”.

“Va continuata l’opera di educazione ed esercitazione nelle scuole con l’intento di dare linee guida a tutte le associazioni , a questo proposito sicuramente interessanti e degne di segnalazione le esperienze dello scorso anno con la Protezione Civile di Campobasso e quella di Montevecchia di questo mese che ha utilizzato strumenti nuovi quali localizzatori GPS, Radio, Computer  per illustrare agli studenti le modalità operative”.

“Seguendo la logica dell’adde-stramento e dell’intervento, per il prossimo anno sono in preparazione esercitazioni che coinvolgano 2 o 3 associazioni  in operazioni specifiche del loro territorio. In questa logica si inserisce anche la partecipazione alla giornata “Fiumi Puliti” organizzato dalla Regione Lombardia.”

“In preparazione anche un corso di I° livello per la formazione di base di nuovi volontari con lezioni teoriche a Lecco e lezioni pratiche distribuite sul territorio, coinvolgendo le associazioni locali, ed uno di II° livello centrato sul tema dell’analisi del territorio e sulla cartografia.”

 

 

Il coordinamento dei volontari continua ad operare per costruire una struttura permanente capace di proporre iniziative continuative e coordinate sul territorio e non solo di intervenire su chiamata.

Questo risulta perfettamente in sintonia con quanto affermato nella presentazione del convegno di Varenna: “…… occorre mettere in campo nuovi sforzi e miglioramenti in ambiti non direttamente connessi alle attività emergenziali, ma inerenti alle operazioni ordinarie di enti ed istituzioni, al fine di implementare il coordinamento e gestire, in un’ottica unitaria e condivisa, l’imponente mole di informazioni e dati acquisiti grazie ad una conoscenza sempre più approfondita del territorio e dei suoi rischi”.

 
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Materiale riproducibile citando la fonte

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