PROTEZIONE CIVILE IMBERSAGO

Via L. Castelbarco n° 34 – 23898 Imbersago (LC)  E-mail: procivil.imbersago@libero.it 

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LIVELLI DI ATTENZIONE ED INTERVENTO

ALLERTATI PER CONDIZIONI METEO AVVERSE

Il servizio meteorologico permette di preannunciare a breve termine eventi climatici estremi che potrebbero avere effetti disastrosi al suolo.

 

 Quando le previsioni segnalano l’avvicinarsi di una perturbazione particolarmente violenta o prolungata, con almeno a 48 ore di anticipo, i funzionari di turno della Protezione Civile cominciano a verificare tutti i dati in loro possesso, e a valutare il peso reale della segnalazione. Si controlla in particolare se le quantità di pioggia attesa siano al di sopra di una certa soglia (attualmente 50 mm/mq/24 ore), e se è il caso si attiva un adeguato livello di attenzione:

 

 

Normalità

 

 

 

Preallarme

 

 

 

Allarme

 

 

 

Emergenza

 

CODICE GIALLO (o Beta) – PREALLARME

Nello stato di preallarme, che generalmente è riferito a condizioni meteorologiche avverse, l'Unità Organizzativa Protezione Civile allerta alcune strutture periferiche alle quali è assegnato il compito della gestione diretta dell'emergenza: le Prefetture, che rappresentano lo Stato nazionale a livello provinciale. Inoltre vengono allertati anche le sedi periferiche del Genio Civile regionale, perché si tratta di strutture tecniche presenti in ogni provincia e in grado di far intervenire ingegneri e geologi esperti in ogni momento se ne presenti la necessità.

Il preallarme è in generale una misura precauzionale, che non significa per forza essere certi che si verificherà un evento calamitoso significativo. Il suo significato principale è quello dell'essere pronti. In alcune regioni, infatti, viene anche denominato "stato di allerta" o "preallerta", nel senso che il livello di attenzione normale degli operatori di protezione civile (Sindaci, Vigili del Fuoco, Forze dell'Ordine, Volontari, Consorzi di regolazione dei Laghi, Enti gestori di dighe, etc.) viene elevato di un gradino: si riducono le possibilità di prendere giorni di ferie, si rafforzano i turni di reperibilità, si tengono a portata di mano numeri telefonici utili, telefonini, e manuali operativi o piani di emergenza (se disponibili). Ovviamente, questa aumentata disponibilità di forze coinvolge innanzitutto la Protezione Civile regionale.

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CODICE ARANCIO (o Gamma) – ALLARME

 

Se la situazione meteorologica peggiora, e le previsioni inducono a ritenere probabile il superamento di una seconda soglia di attenzione (attualmente, 80 mm./mq./24h.), o ci sono altri sintomi inequivocabili di un'emergenza imminente, l'Unità Organizzativa Protezione Civile dispone il passaggio allo stato di allarme.

 

In questo caso, viene attivata come prima cosa la Sala operativa regionale, e qui vengono convocati d'urgenza i componenti dell'Unità di Crisi regionale: tecnici esperti delle Direzioni generali interessate dal tipo di evento, che da questo momento in poi siedono in permanenza nelle loro postazioni informatizzate e analizzano i dati che cominciano ad affluire in Sala Operativa dalle aree colpite.

 

Nel contempo, mentre le Prefetture attivano le strutture operative periferiche, il Servizio Protezione Civile attiva l'Ufficio Stampa regionale, che da questo momento in poi centralizzerà tutte le informazioni sulla situazione, diffondendo bollettini periodici e tenendo i rapporti con i mass media.

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CODICE ROSSO (o Delta)- EMERGENZA

 

Si passa allo stato di emergenza quando gli eventi sono in atto, le segnalazioni di dissesti, esondazioni, si intensificano, e la Sala operativa regionale, con l'Unità di Crisi, inizia a lavorare con continuità, 24 ore su 24, e si devono predisporre i primi turni di sostituzione del personale impegnato.

L'Ufficio Stampa agisce con un suo referente nella Sala situazioni, adiacente alla Sala decisioni, dove l'Assessore alle Opere Pubbliche, edilizia residenziale e Protezione Civile riunisce gli altri Assessori interessati o i rappresentanti delle Province e degli Enti locali coinvolti o comunque si svolgono altre riunioni di emergenza.

 

Gli eventi di emergenza su cui interviene la Protezione Civile regionale sono un po' tutti quelli che coinvolgono beni, persone e centri abitati (alluvioni o inondazioni, frane, trombe d'aria, valanghe, terremoti, incidenti industriali, incendi boschivi, ecc.).

La Protezione civile entra in gioco:

Ø       sulla base delle previsioni meteo, che possono far pensare con qualche giorno di anticipo a uno scenario di piogge intense e quindi di frane o inondazioni in aree ritenute a rischio;

Ø       su segnalazione di Comuni, o altri Enti che siano stati coinvolti in un incidente industriale (rilascio nube tossica, etc.) o in un incendio boschivo di grandi dimensioni.

 

Non è il cittadino, infatti, che può allertare la Protezione Civile regionale, né è opportuno che lo faccia: la Protezione Civile NON E' una struttura operativa di soccorso, come i Vigili del Fuoco o la Polizia, o le Guardie Forestali, ma una struttura di coordinamento, cioè "di secondo livello".

 

La telefonata del cittadino che segnala un incendio o un allagamento DEVE essere fatta ai Vigili del Fuoco (115), per evitare di perdere minuti preziosi.

(Vedi Pronto Intervento)

 

Per le persone o Enti che invece vogliano segnalare situazioni di particolare gravità o rischio, o per comunicare direttamente con i sei funzionari dell'Unità Organizzativa Protezione Civile in turno di reperibilità, è attivo (24 ore su 24, 365 giorni all'anno) il numero verde  800 061 160

Il "Numero Verde" può pure ricevere dei fax, sempre 24 ore su 24, al numero della Sala Operativa della Protezione Civile regionale: 02 6706 222

 

 

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Articolo ricavato da materiale della PROTEZIONE CIVILE REGIONE LOMBARDIA

Per maggiori informazioni: www.protezionecivile.regione.lombardia.it

 

 

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