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I volontari della Protezione Civile Imbersago protagonisti
nell’opera di monitoraggio, pianificazione ed esecuzione
ULTIMATA
LA PULIZIA E BONIFICA
DELLA
ROGGIA DI CAZZULINO
L’intervento ha aperto un dialogo con Calco per giungere ad una convenzione
A seguito
di una richiesta dei comuni di Imbersago e di
Calco di verifica delle condizioni del torrente Rigo (detto anche roggia di
Cazzulino) per il tratto che separa i due comuni
fino alla foce nel fiume Adda, l’associazione volontari di protezione
civile di Imbersago si è attivata con il
suo gruppo “monitoraggio”, coordinato da Angelo Colombo per un sopralluogo.
Subito è
risultato chiaro che il torrente risultava in cattive condizioni, sia sotto
l’aspetto naturalistico che funzionale. Su buona parte del tracciato, oltre
alle sterpaglie e ad alberi caduti o pericolanti, erano presenti anche
rifiuti e materiale di vario tipo, non sempre imputabili a madre
natura.

Ci si
trovava quindi di fronte ad un problema piuttosto preoccupante: in tali
condizioni il normale deflusso delle acque risultava fortemente ostacolato
e in caso di forti temporali rischio di esondazione
anche in zone abitate era elevato. Non è caso infrequente nella
nostra provincia che brevi corsi d’acqua spesso insignificanti come
dimensioni, durante forti temporali si riempiano a causa dell’impossibilità
di scaricare. Ci si ricorda di loro solo quando
cominciano ad esondare ed è ormai troppo
tardi.
Si è
quindi proceduto con sistematicità: il gruppo monitoraggio che vanta alcuni
ingegneri ambientali al suo interno, ha provveduto ad una
ispezione dettagliata, con rilievi cartografici e fotografici e ha
presentato un articolato piano di intervento alle Amministrazioni dei due
Comuni, che lo hanno approvato.

Così
sabato 3 febbraio 2007 una decina di volontari coordinati dal neo ingegnere
ambientale Ruggiero Brambilla, hanno iniziato
l’intervento di pulizia e bonifica: si sono tagliate piante pericolanti,
rovi e sterpaglie con l’utilizzo di motoseghe e decespugliatori,
si sono puliti alveo e rive dagli oggetti più strani, si è trasportato il
tutto subito in discarica con il camion.

E’ stato
trovato di tutto. Vedendo gli oggetti buttati nel torrente viene da dire
che non è mai abbastanza l’opera di sensibilizzazione nei confronti della
cura dell’ambiente in cui viviamo. E’ veramente difficile capire come gente
normale possa buttare di tutto in un torrente invece di utilizzare gli
appositi raccoglitori oppure di recarsi in discarica. In fin dei conti lo
sforzo sarebbe lo stesso.
L’intervento
alla roggia è continuato per ben otto sabati, contro i cinque preventivati.
Questo fa capire in che condizioni in cui si trovava il torrente. I
volontari coinvolti sono stati numerosi e si sono alternati per un totale
di 365 ore. E’ stata richiesto anche l’intervento di una ruspa là
dove i mezzi dell’associazione non erano sufficienti.
In data
24 marzo 2007 si è concluso l’intervento, con grande soddisfazione di tutte
le persone che hanno collaborato alla buona riuscita del lavoro. Il
Torrente Rigo è tornato ad essere “in regola”, sia sotto l’aspetto
naturalistico, sia per quanto riguarda la sicurezza idraulica del torrente.
Durante l’intervento si è avuta la visita dei sindaci dei due comuni e
dell’assessore della Provincia Corbetta, che
hanno avuto modo di apprezzare il modo di lavorare dell’Associazione
Volontari Protezione Civile Imbersago.

Da questo intervento sono scaturiti
anche buoni rapporti con l’Amministrazione Comunale di Calco che potrebbe
portare a breve ad una convenzione con l’Associazione che andrebbe ad
aggiungersi con quelle già operative e ben collaudate di Brivio, Imbersago e Verderio Inferiore.
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