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LASCIARE IL TERRITORIO SENZA CONTROLLO
AUMENTA IL RISCHIO DI CALAMITA’ ED INCIDENTI
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Una delle attività principali dell’Associazione Volontari Protezione Civile Imbersago riguarda la prevenzione e la previsione dei rischi in funzione di una migliore tutela ambientale. La squadra operativa di monitoraggio ha il compito di effettuare sopralluoghi e verifiche sul territorio dei Comuni convenzionati con l’Associazione: Brivio, Calco, Imbersago e Verderio Inferiore, al fine di rilevare ed evidenziare eventuali problematiche che potrebbero costituire fonte di rischio (in particolare verifica costante dell’assetto idrogeologico, monitoraggio di pendii, frane, smottamenti, corsi d’acqua, etc.).
Da qualche tempo infatti si sta affermando il convincimento che per evitare disastri ambientali quali frane, smottamenti o incendi boschivi, per evitare cioè il dissesto idrogeologico, sia necessario se non primario l’intervento della Protezione Civile nel monitoraggio del territorio per intervenire alla salvaguardia soprattutto nei luoghi in cui opera in collaborazione con le istituzioni di pertinenza: Comuni, Province, Regioni, Stato, .

Riuscire a contenere il più possibile i danni causati dal degrado ambientale è un elemento qualificante per chi opera nella Protezione Civile.
Un’azione costante sul territorio può aiutare moltissimo le istituzioni locali a gestire meglio le risorse ambientali, con possibilità intervenire per tempo e con costi contenuti quando l’evento calamitoso non si è ancora verificato oppure è ancora di ridotta entità, evitando così l’aggravarsi di situazioni che se trascurate potrebbero tramutarsi in disastri per le persone e le cose, anche con aumenti sostanziali a livello economico se il degrado prendesse un cammino irreversibile.

I mezzi per intervenire preventivamente sul territorio, come si è visto all’ultimo Convegno di Varenna 2008, dal titolo significativo: “Rischio antropico e naturale: dalla cartografia e dalla conoscenza del territorio nuovi strumenti per la Protezione Civile”, sono molti e anche molto avanzati tecnologicamente e sia gli Enti di governo locali e nazionali, sia le Università che gli Enti di ricerca puntano moltissimo sulla collaborazione e in sinergia con tutte le forze in campo, perché sembra ormai chiaro a tutti che se un territorio è ben monitorato e conosciuto in tutte le sue caratteristiche, siano esse positive o negative, è più facile tenerlo sotto controllo per poter intervenire quando il danno è all’inizio e di modesta entità.
Se invece si lascia il territorio senza controllo, il pericolo di incidenti potrebbe diventare non più controllabile con gravi conseguenze per tutti coloro che lo occupano. Perciò il compito della Protezione Civile, oltre che di intervento in caso di calamità, deve essere anche quello di monitorare il proprio territorio così da segnalare con tempestività e con competenza le eventuali anomalie notate durante le uscite ed i sopralluoghi.

Non va dimenticato che il monitoraggio non va indirizzato solo verso il patrimonio naturale: corsi d’acqua, boschi, montagne o altro, ma deve saper valutare anche quando potrebbe esserci un eventuale danno causato accidentalmente da industrie che operano con sostanze pericolose.
Da qui la necessita di raccogliere al meglio i dati e predisporre planimetrie di segnalazione dei rischi, anche dotandosi di strumenti adeguati quali rilevatori di posizione GPS, computer, programmi adeguati, macchina fotografica, scanner, stampante, etc.
L’Associazione Volontari Protezione Civile Imbersago si è dotata di strumentazione e si propone di essere sempre più presente e operativa sul territorio espletando al meglio le proprie attività di prevenzione sul territorio e di dare un sempre più efficiente collaborazione alle Amministrazioni in convenzione.
Va ricordato inoltre che l’azione di monitoraggio contribuisce in ogni caso a conservare e valorizzare al meglio il proprio territorio, che rimane un bene consegnatoci dalle generazioni che ci hanno preceduto, che abbiamo l’obbligo di trasmettere a nostra volta alle generazioni future, operando al suo miglioramento od almeno alla sua conservazione in un’ottica di sviluppo sostenibile.