Emergenza terremoto - Mantova ed Emilia 2012 - Protezione Civile Imbersago

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Emergenza terremoto - Mantova ed Emilia 2012

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Allestiti diversi campi per l'accoglienza.
L'attività dei volontari rivolta all'assistenza alla popolazione

Alle 4,03 del mattino del 20 maggio è stata registrata una scossa sismica di magnitudo 5.9 con epicentro  localizzato tra Modena e Reggio Emilia che ha causato danni anche al territorio della Pianura Padana Mantovana. Lo sciame sismico è proseguito per gli 8 giorni successivi fino al 29 mattina alle 9,00 quando è stata registrata una ulteriore scossa  altrettanto significativa con magnitudo prossima ai 5.8 Richter ed ipocentro a 10.2 km. Due ulteriori scosse significative sono state registrate a poche ore di distanza (12,55 e 13,00) con magnitudo di 5.3 e 5.1 Richter. Lo sciame sismico prosegue tuttora  con una media di 50/60 scosse giornaliere che, sebbene meno significative, sono talora percepite dalla popolazione.



Diversi sono i campi allestiti per l’accoglienza:

  • Campo di Moglia - gestito dalla Colonna Mobile Regionale (47 volontari) più un presidio della Colonna  Mobile Provinciale di Mantova (totale 23 volontari nella giornata) e dell’Associazione Carabinieri. In una tenda multifunzione del Campo sono in corso gli esami degli alunni di terza media del Comune di Moglia.

  • Campo di San Giacomo delle Segnate - gestito dalla Colonna Mobile Regionale (39 volontari) e coordinato a rotazione dai responsabili delle Province.

  • Campo di Quistello - Gestito dall’Associazione Eridano con la presenza di 6 volontari nella giornata), Polirone n. 2, e per la Cucina dall’Associazione Città di Suzzara (4 volontari per servizio serale). Gli ospiti  si trovano all'interno di una struttura coperta (Palestra).

  • Campo di Sermide - E' un campo autogestito. Prevista la chiusura entro il 19 giugno.

  • Campo di San Giovanni del Dosso - Gestito dalla Colonna Mobile Provinciale di Mantova. E' prevista la chiusura definitiva entro il 20 giugno.




L'attività dei volontari è rivolta principalmente all'assistenza alla popolazione con l'allestimento di aree di accoglienza, campi con tende, ristorazione  e servizi essenziali.
Il primo gruppo di volontari dalla provincia di Lecco sono stati impegnati dal 2/06 al 9/06/ 2012 alla volta dal campo di San Giacomo  delle Segnate . Dalla nostra Associazione sono partiti Luciano, Giovanni, Angelo  e Paolo  a cui sono stati aggregati altri due volontari del Gruppo di Merate (Ernesto e Gilio), un volontario di Nibionno (Mario) e un volontario di Valmadrera (Damiano) per  formare il gruppo "sanificazione ed igienizzazione", indispensabile in ogni campo.

   

L’attività ha riguardato in particolare la sanificazione ed igienizzazione dei servizi igienici e delle docce, la pulizia del campo interno ed  esterno e delle tende lasciate libera, prima della consegna ad altri ospiti.
Compito importante ma impegnativo: si trattava di dare servizi decorosi a 300 ospiti + una quarantina di volontari + i visitatori, nonostante la scarsità delle strutture, ridotte per un certo periodo a causa della scossa (magnitudo 5,1) che nella serata   di domenica 3 giugno ha reso inagibili alcune strutture, in attesa dell’arrivo delle nuove prontamente ordinate.

 


Si è proceduto con un lavoro di squadra coordinato dal nostro Paolo che prevedeva una prima pulitura con prodotti antibatterici, un lavaggio-risciacquo con acqua in pressione utilizzando il nostro modulo antincendio, una rifinitura manuale ed un’asciugatura generale e quindi lavaggio accurato pavimenti e ripristino generale di carta igienica, sapone, etc.
Naturalmente il campo in allestimento richiedeva anche tutta una serie di altri lavori per fornire agli ospiti il più possibile di dotazione per svolgere le attività quotidiane nel modo più "normale" possibile. Per questo i nostri volontari hanno  preso altri incarichi quali allestire la rampa per disabili per accedere ai servizi, dotare i servizi di specchi, mensole e portasapone e preparare una zona lavatrici con relativi allacciamenti.



Altra attività che il gruppo a svolto è stato di coinvolgere i numerosi bambini presenti al campo,soprattutto a seguito dell’incredibile caldo soffocante, all’utilizzo del naspo del modulo antincendio facendo una specie di tiro assegno  utilizzando bottiglie di plastica riempite a vari livelli (una specie di bowling) ,oltre al fatto di fare la doccia sia ai bambini che a tutti gli operatori che venivano a tiro. La cosa è stata particolarmente apprezzata sia dal sindaco che dalle educatrici  che seguivano i bambini.
Il gruppo intero si è distinto per i tanti servizi svolti con passione e diligenza, grazie  soprattutto alla chiarezza da parte dei coordinatori e alla suddivisione dei servizi da svolgere, ma anche grazie al precedente  addestramento ad operare in gruppo.



Le esercitazioni sono infatti un modo per far si che il volontario cresca in esperienza e che inserito in una qualsiasi squadra abbia la mente lucida per svolgere qualsiasi incarico assegnatogli e si metta a disposizione senza risparmiarsi.

 
 
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