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Esercitazione Nazionale "Valtellina 2007"

La testimonianza

“….io c’ero!” : una esperienza da raccontare

Un’occasione così non capita sempre; partecipare ad un’esercitazione nazionale è una meta che ogni volontario mette sicuramente ai primi posti delle sue classifiche.
E così è stato anche per noi. Se ne è parlato per mesi e finalmente è giunto il momento tanto atteso: elenco partecipanti, lista automezzi ed attrezzature controllate scrupolosamente e ripetutamente. Giunta la richiesta di intervento si parte alla volta del check point dislocato a Lecco in località Bione: destinazione Colico. L’euforia è tanta: come fossimo gli attori protagonisti di un film cominciamo ad immortalare questa nostra missione con i primi scatti fotografici.



Per ciascuno di noi sono emozioni sicuramente diverse, dettate anche da ricordi di anni precedenti: per qualcuno si tratta di ripercorrere decenni di vita. Chi ricorda gli anni del servizio militare, chi un glorioso passato nei vigili del fuoco, altri semplicemente un periodo piacevole passato fra amici.
Il comune denominatore è comunque la consapevolezza di dedicare parte del nostro tempo ad una giusta causa. Oggi il compito è di verificare la nostra preparazione tecnica e mentale per far fronte ad emergenze che si dovessero verificare in futuro.
Sempre pronti e con disponibilità immediata per le uscite sui vari scenari predisposti dall’unità operativa oppure rilassati e goliardici nei momenti di cessata emergenza.
Durante le giornate di esercitazione non tutto è filato liscio; alcune procedure hanno dimostrato punti deboli e carenze, in particolare nella fase gestionale e di coordinamento dei numerosi gruppi partecipanti. Ben vengano le esercitazioni: servono proprio per affinare le tecniche e correggere quegli errori che negli interventi “veri” potrebbero essere fatali. La gente del luogo ci ha dimostrato ammirazione ed affetto, tollerando anche eventuali disagi e un po’ di inevitabile confusione visto il movimento di uomini e mezzi durante tutta la giornata (e di notte con gli elicotteri per il rilevamento e monitoraggio ad infrarossi del territorio). Sicuramente ci sarà stato anche qualcuno che avrà giudicato tutto questo un inutile spreco di tempo e denaro: altrettanto sicuramente queste persone non hanno ancora avuto bisogno (per loro fortuna) di interventi di soccorso. Con poca fatica possono chiedere ai loro vicini di casa alluvionati della Valtellina oppure agli abitanti di Cortenova.
Questi momenti di vita comune fra persone che hanno le stesse motivazioni e la predisposizione ad aiutare il prossimo in caso di necessità sono sicuramente archiviati fra i ricordi più cari: si sono visti volontari piangere nel rammentare interventi fatti nel passato, anche recente. Scenari reali, concreti, dove le persone hanno sofferto sul serio, dove i morti non erano attori, dove le lacrime ed il sudore erano mescolate al sangue, quello vero. Molti di noi, “neoassunti” dei vari gruppi ed associazioni provenienti da ogni parte del nostro bel paese, non hanno ancora avuto la possibilità di vivere questi momenti e guardavano con ammirazione coloro che hanno già dimostrato il loro valore e la grandezza del loro cuore. Condividere con tali persone così speciali la tenda, il rancio della cucina da campo e le esperienze raccontate come fossero del giorno prima ci rende orgogliosi di appartenere al mondo del volontariato, un ambiente sano ed in continuo fermento dove tanto è stato fatto ma tanto rimane ancora da fare.
Un aspetto della nostra Italia che troppo spesso non viene considerato per quello che realmente rappresenta: una risorsa insostituibile che sopperisce alle gravi mancanze delle istituzioni.
Tutto ciò è valore aggiunto al nostro modo di essere e ci rende orgogliosi di poter dire “… io c’ero”.

I Volontari di Imbersago

L'esercitazione

L’Assessorato alla Protezione Civile, Prevenzione e Polizia Locale della Regione Lombardia, nell’ambito del ventennale dell’evento Valtellina 1987-2007, ha promosso con il Dipartimento della Protezione Civile Nazionale l’esercitazione nazionale “Valtellina 2007” da realizzarsi nei territori colpiti dall’alluvione del 1987.
Nell'ambito dell’esercitazione nazionale “Valtellina 2007” si è simulata una situazione meteorologica simile a quella verificatasi nel 1987, ipotizzando situazioni critiche diffuse sul territorio. L'evento calamitoso allora coinvolse un’area che abbraccia i territori di ben cinque province lombarde: Bergamo, Brescia, Como, Lecco e Sondrio.
Lo scopo principale è stato quello di far prendere coscienza del ruolo che ciascuna componente del sistema di protezione civile deve svolgere durante un evento reale e testare il modello di risposta pianificato, utilizzando linguaggi e procedure comuni e condivise a livello nazionale.

Il campo base a Colico
La visita di Bertolaso
Il raduno a Morbegno
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