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Emergenza Provinciale: Frane a Cortenova

Dicembre 2002: Una grossa frana (oltre un milione di metri cubi di terreno) è precipitata sull'abitato di Bindo di Cortenova (Valsassina ), ha distrutto completamente diverse abitazioni e fabbriche ed ha invaso la provinciale. Fortunatamente non ci sono state vittime: la popolazione era stata fatta evacuare la sera precedente, grazie ad un coraggioso e tempestivo provvedimento d’urgenza del Sindaco Luigi Melesi.



Frane di entità minore, ma pur sempre rilevanti (300.000 metri cubi di terreno) si son avute anche in un versante vicino, sulla valle del torrente Rossiga. Il rischio di caduta di grossi massi in equilibrio nel corpo delle frane era alto. Ancora più pericolosa era la possibilità che il corpo delle frane continuasse la sua corsa soprattutto in caso di nuova pioggia o al disgelo primaverile.

 

La frazione Bindo è rimasta chiusa alcuni mesi e la Protezione Civile provinciale di Lecco,  in accordo con il Sindaco, ha deciso di monitorare le frane e  presidiare la frazione.
Veniva approntata una stazione radar per il monitoraggio in continuo delle frane sovrastanti ed una  postazione di  osservazione visiva di fronte alle frane, sul versante opposto del torrente Rossiga.  
La località veniva cintata e l’accesso vietato perché zona a rischio. Per permettere agli abitanti di recarsi nella zona, per quattro giorni la settimana, era attivato anche un posto di controllo presidiato da volontari della protezione civile di tutta la provincia di Lecco.
Per evitare che estranei entrino nelle zone evacuate e per  garantire  lo  stato  di  sicurezza, i permessi di entrata erano rilasciati ai residenti nella scuola di Cortenova, dove era stata allestita la base operativa di coordinamento.
I volontari che lì hanno operato erano in costante contatto con il sindaco quale responsabile primo di tutti gli interventi, a cui spettano tutte le decisioni importanti.




La “base” era in contatto anche con la frazione “Bindo” dove era posto il posto presidiato all’entrata  della zona evacuata.  Qui avvenivano i controlli dei permessi  e  le persone erano accompagnate per una breve visita alle loro case. A fianco dei volontari della Protezione Civile spesso erano presenti anche i Vigili del fuoco con il compito di accompagnare le persone alle loro abitazioni.
L’altro punto presidiato dai volontari era la postazione di fronte alle frane Qui due volontari in collegamento radio si ponevano in osservazione visiva nei giorni destinati agli abitanti per la visita alle case evacuate al fine di provvedere a segnalare tempestivamente eventuali problemi.



I volontari di Imbersago hanno partecipato con impegno e da gennaio 2003 per circa tre mesi, si sono alternati garantendo la copertura completa del servizio per diversi giorni e parziale in altri.


Le foto delle frane
Alcune riflessioni
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