Funerali di Giovanni Paolo II: Roma 2005 - Protezione Civile Imbersago

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Funerali di Giovanni Paolo II: Roma 2005

GRAZIE ALLA PROTEZIONE CIVILE
MILIONI DI PERSONE A ROMA PER L'ADDIO AL PAPA
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"Un’esperienza unica, esaltante ed irripetibile….” Luciano Ferraglio, sentito al telefono mentre sta rientrando da Roma, è sicuro di interpretare il pensiero anche degli altri volontari della Protezione Civile di Imbersago che per 5 giorni hanno svolto il servizio per le esequie al  Papa, che ha visto confluire a Roma milioni di pellegrini provenienti da ogni parte dell’Italia, dalla Polonia e dal mondo, non solo Cattolico.



“Il momento più coinvolgente sicuramente è stato mercoledì pomeriggio, quando abbiamo fatto servizio in via della Concilazione. Eravamo all'inizio, vicino a Castel Sant'Angelo, per controllare il flusso dei fedeli verso la Basilica di San Pietro. Gente di ogni età e di ogni nazione, chi era lì aveva già fatto 12 ore di coda. In essi non si notavano segni di cedimento, nonostante la consapevolezza che altre 4 o 5 ore di attesa sarebbero state necessarie per arrivare fino al capezzale del Santo Padre, dove dovevano passare senza potersi fermare…”
“Tutto si è svolto in modo molto regolare, il nostro compito era di assistere i pellegrini in caso di bisogno, di fornire loro informazioni e di assicurare il passaggio senza intralci di mezzi di soccorso e servizio. Migliaia le bottigliette d'acqua distribuite….”'

L'emozione dell'esperienza fa dimenticare anche la fatica sopportata per lunghe ore di servizio: infatti il turno in via della Conciliazione era stato preceduto da un altro effettuato al mattino di montaggio tende al centro di accoglienza di Tor Vergata.

 

L'avventura è iniziata lunedì sera 4 aprile quando la Provincia di Lecco ha allertato i vari gruppi ed associazioni per l'invio di 25 volontari a Roma. Per l'Associazione Volontari di Protezione Civile Imbersago erano richiesti 5 volontari, il ritrovo previsto per il mattino successivo a Lecco.un giro di telefonate ed i 5 volontari sono stati immediatamente reperiti: Luciano Ferraglio, Antonio Bos, Otello Minoia, Ottavio Scaccabarozzi, Anthony Cornevale.mattino di buon ora hanno preparato il nuovo pulmino Mercedes ed alle 10 si sono ritrovati con gli altri volontari a Lecco, dove hanno ricevuto il saluto dal presidente Brivio, del prefetto dott. Aragno e del Questore.
Verso le 11.30 sono quindi partiti alla volta di Roma con una colonna di 5 mezzi, con responsabili Ferraglio di Imbersago ed Astore di Casatenovo, entrambi del coordinamento provinciale della Protezione Civile. Alle 21 arrivo a Tor Vergata dove era in allestimento un campo di raccolta dei pellegrini.
La mattina del mercoledì un briefing tra i responsabili dove sono stati assegnati i servizi. Per il gruppo di Lecco, montaggio tende nel campo di Tor Vergata: 400 tende “ministeriali”, predisposte dal Ministero dell'Interno - Soccorso Pubblico. Ogni tenda 8 posti per un totale di 3200 posti, tutti attrezzati con brandina, materasso, lenzuola e coperte.



A parte una breve pausa per il pranzo il montaggio tende è continuato fino alle 14. Ma il servizio non era finito, si doveva andare a dare il cambio ai volontari in assistenza alle migliaia di fedeli in coda verso S. Pietro per dare l'estremo saluto al Papa.posto assegnato ai volontari di Lecco: l'inizio di via della Conciliazione, vicino a Castel S.Angelo. Il servizio è durato dalle 16 alle 24: si trattava principalmente di fornire assistenza ai pellegrini in coda e di permettere il libero passaggio ai mezzi di servizio.



Al termine del servizio rientro al campo alle 2 di notte: una giornata estenuante ma anche esaltante.

Al mattino altro briefing dei responsabili e da qui la decisone di montare altre 400 tende per far fronte al numero impressionante di pellegrini che giungevano. Richiesti anche altri volontari: dalla provincia di Lecco altri 20 volontari si sono messi in moto alla volta di Tor Vergata dove sono giunti in Serata.
Il montaggio tende è continuato per tutta la giornata  ed anche al briefing della sera si è deciso di continuare, perché continuavano a giungere pellegrini.
Impressionante il numero di pullman provenienti dalla Polonia.
Già il giovedì era impedito di aggiungersi alla coda per S. Pietro (in ogni caso, non si sarebbe riusciti la Basilica  prima delle esequie): su tutti i telefoni cellulari in provincia di Roma è giunto un messaggio SMS in questo senso, inviato  dalla Protezione Civile.
Così a Tor Vergata sul piazzale del Giubileo, che nel 2000 aveva già visto milioni di giovani, si sono succedute celebrazioni di S.Messe, tra cui una concelebrata dal Cardinal Morelli ed altri 15 sacerdoti.

 

Nel frattempo nella piazza venivano allestiti 9 maxischermi, così da poter seguire in diretta il funerale del Papa, senza andare in Piazza S. Pietro, già satura di folla pochi minuti dopo la riapertura il venerdì mattina.
Durante il funerale migliaia le persone presenti e compito dei 400 volontari provenienti dalla Lombardia è garantire, tramite un cordone di volontari, un percorso libero tra la folla per il transito dei mezzi di assistenza e soccorso.
Al termine della Cerimonia la gente ha cominciato a defluire ordinatamente. Per i volontari di Lecco, però, anche nel pomeriggio un altro servizio: censire i posti letto liberi così da poter indirizzare i pellegrini per la notte, evitando così che l'evacuazione da Roma avvenisse per tutti la sera stessa.
Il campo ha ospitato 3000 / 4000 persone a secondo dei momenti, tutto si è svolto regolarmente. L'organizzazione del campo e la cucina è stata garantita dagli Alpini di Bergamo.

Sabato mattina deflusso finale sotto la pioggia. Nel Briefing mattutino si decideva di rimandare lo smontaggio delle tende, così per i volontari di Lecco iniziavano i preparativi per il rientro e per colonna mobile che partiva verso le 9.30.  Arrivo previsto in serata.

 
 
 
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