Addestramento con mezzi nautici - Delta Po 2008 - Protezione Civile Imbersago

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Addestramento con mezzi nautici - Delta Po 2008

Questa esercitazione è stata programmata con lo scopo di testare l'efficienza della barca con motore da 40 HP, in nostra dotazione, e la capacità dei sei volontari ad affrontare ambienti diversi da quelli usuali ( fiume Adda o il Lago di Como).
L'esercitazione si è svolta in tre giorni effettivi di navigazione, dal 2 luglio al 4 luglio 2008, mentre il giorno 5 luglio è stato impiegato per il rientro in sede a Imbersago.



I tre giorni di esercitazione si sono così sviluppati:
2 luglio - Partenza da Imbersago alle ore 07 e arrivo a Porto Viro verso le ore 12.
Dopo una breve sosta per lasciare i bagagli, farsi registrare e pranzare in località Rosolina, alle 14 è stata calata in acqua la barca e alle 15 abbiamo iniziato il primo viaggio sul Po.
Da Porto Viro discendendo il Po di Venezia abbiamo raggiunto la località di Cà Tiepolo. Qui abbiamo imboccato il Po di Maistra fino al mare Adriatico e dopo un breve tratto di navigazione in mare, passando a lato dell'isola di Albarella abbiamo imboccato il Po di Levante proseguendo fino al canale di Brondolo per superare la conca di Volta Grimana e poi rientrare nuovamente nel Po di Venezia per ritornare a Porto Viro, dove siamo arrivati alle 19.
Tempo impiegato: 5 ore -  Miglia marine percorse circa 35.

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3 luglio - alle ore 09 siamo partiti da Porto Viro  e discendendo il Po di Venezia in località di molo Farsetta, abbiamo imboccato il Po di Gnocca per arrivare al mare. Qui al faro di Goro abbiamo fatto una breve sosta, circa un 'ora, per rifocillarci e verso le ore 14 è ripresa la via del ritorno via mare fino a raggiungere l'imbocco del Po di Tolle  e in località Cà Dolfin ci siamo diretti lungo il Po di Pila fino al faro di punta Maistra. Senza uscire in mare, abbiamo invertito la rotta e rientrati nel Po di Venezia siamo ritornati alla base di partenza di PortoViro alla ore 17 circa.
Tempo impiegato: 8 ore -  Miglia marine percorse circa  50.       


 

 4 luglio - Partenza alle ore 09 da Porto Viro. Questa volta per raggiungere Venezia.
Dopo aver disceso il Po di Venezia per un breve tratto abbiamo imboccato il Po di  Brondolo e superate la conca di Grimana, la conca Adige destra, la conca Adige sinistra e la conca di Brondolo per superare i fiumi Adige e Brenta, ci siamo diretti a Chioggia lungo il canale di Valle.
A Chioggia, interessante località di pescatori, siamo entrati decisamente in mare dove perciò abbiamo dovuto affrontare un nuovo ambiente anche se la navigazione è proseguita all'interno della laguna risalendo da Pellestrina, Malamocco, Lido di Venezia fino a raggiungere l'Isola di Murano, dove verso le 13,30 ci siamo finalmente fermati per ritemprarci un poco. Dopo breve sosta alle 15 circa abbiamo ripreso il viaggio di ritorno girando all'esterno di Venezia a ovest per riprendere nuovamente la costa del Lido, di Malamocco, di Pellestrina fino a Chioggia.
Qui abbiamo sostato per un'ora circa, il caldo era opprimente, per poi ripartire per il ritorno lungo il canale di Valle e il Po di Brontolo. Dopo aver superate le quattro conche come al mattino, ma in senso inverso, e il Po di Venezia, finalmente alla ore 19 siamo arrivati alla base di Porto Viro.
Tempo impiegato: 10 ore -  Miglia marine percorse circa 45.  
Il totale delle ore impiegate per la navigazione sono state circa 23 e le miglia marine percorse sono state a circa 130.


Considerazioni e valutazioni per questa esercitazione.
L'imbarcazione con i sei volontari a bordo, sui tratti di fiume, ha dimostrato ottime potenzialità, e buona manovrabilità, raggiungendo in alcuni tratti velocità intorno ai 20/30 nodi marini. Le uniche difficoltà incontrate erano i tronchi e i rami che galleggiavano a filo d'acqua e le secche che in questo periodo erano parecchie  e dovevano essere evitate per non avere conseguenze spiacevoli.
La navigazione in mare, soprattutto nella laguna e nel bacino veneziano, è risultata piuttosto difficoltosa perché con il mare un poco increspato e con le scie dei battelli e dei natanti veloci non permetteva  un controllo ottimale del nostro natante .
Tutto questo è valso a verificare fino a che punto il nostro mezzo poteva essere impiegato e la conclusione è che in mare non è consigliabile il suo uso, mentre sui fiumi è molto adatto ed efficiente, e quindi sul fiume Adda e sul Lago di Como può avere un ruolo importante in caso di eventuali necessità.
Va aggiunto che questa esercitazione ha anche migliorato le capacità di manovra da parte di chi doveva condurre il natante e perciò riteniamo che questa esperienza abbia avuto un esito alquanto positivo.  

 
 
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